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Domenica, 27 Novembre 2016 07:19

PIRODISERBO: L'ALTERNATIVA AL GLIFOSATE E AL DISERBO CHIMICO! In evidenza

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PIRODISERBO: UNA VALIDA ALTERNATIVA AL GLIFOSATE NEL RISPETTO DELLA NATURA!
Approfondimento

 

Il pirodiserbo è una pratica agronomica di controllo fisico diretto delle infestanti usata per eliminare piante nocive da terreni agricoli facendo ricorso al fuoco.

Il pirodiserbo si effettua con calore secco o umido, prodotto con diversi metodi tra cui onde elettromagneticheelettricitàvapore acqueo o energia termica, nelle varie forme di fiamma libera e raggi infrarossi. La tecnica di generazione del calore tramite fiamma diretta è attualmente la più diffusa. 

L'azione del pirodiserbo è legata allo shock termico provocato sulle infestanti dal rapido passaggio della fiamma o di un'altra fonte di calore. Il principio sul quale si basa il pirodiserbo è quello di provocare il veloce innalzamento della temperatura all'interno dei tessuti della pianta da eliminare, provocando la distruzione delle membrane cellulari e la coagulazione delle proteine. Vengono in tal modo alterati i sistemi di controllo degli scambi ionici e gassosi ed i meccanismi nutritivi dei tessuti vegetali, con conseguente morte della pianta in 1-3 giorni, a seconda delle condizioni climatiche, delle specie trattate e del loro stadio fenologico.

Per ottimizzare tale intervento la fiamma viene regolata in modo da scottare le piante fino al colletto in modo da impedirne la ricrescita. La devitalizzazione delle cellule vegetali si verifica, nelle piante agli stadi giovanili (cotiledonari-1 o 2 foglie), già a temperature di 90-95 °C, in un tempo di 0,1 secondi, mentre, nelle piante più sviluppate, necessita di temperature di 110-120 °C, per la durata di quasi 1 secondo. La sensibilità al calore varia, altresì, da specie a specie, in base allo stadio fenologico e alle caratteristiche morfologiche. In generale il pirodiserbo esercita un'azione molto più elevata sulle piante annuali, a foglia larga, che nelle graminacee.

Il passaggio della fiamma è rapido, e al contrario del semplice incenerimento non brucia completamente le piante. L'efficacia dell'incenerimento d'altra parte non è elevata. Basti pensare alla pratica usata nei prati incolti di bruciare le sterpaglie rinsecchite: l'erba su tali superfici spunta più verde e rigogliosa perché concimata dalla cenere (composta soprattutto da sali minerali e azoto) e perché non resta ombreggiata dalle sterpaglie.

Il pirodiserbo è un mezzo di lotta fisico privo di residui pericolosi per la salute umana e dall'impatto ambientale relativamente basso, con la sola eccezione della produzione di vapore acqueo e di CO2. Il trattamento termico ha una buona azione di devitalizzazione delle piante infestanti nelle prime fasi di crescita e un effetto complementare contro i patogeni fungini presenti nei residui colturali.

Le caratteristiche che deve avere una diserbatrice a PIRODISERBO di successo, sono: temperatura di esercizio alta, contenimento della fiamma, consumo di gas ridotto, maneggevolezza e facilità di uso. La risposta di HOAF, azienda Olandese con più di 30 anni di esperienza nella produzione di queste macchine, è ThermHIT: una attrezzatura professionale che impiega gas Propano vaporizzato per le attrezzature fino a 45 cm di larghezza e GPL liquido sulle attrezzature da 75cm in su.
Le diserbatrici a pirodiserbo HOAF sono di semplice concezione e robusta costruzione: impiegano un telaio di acciaio inox che non si corrode nel tempo anche se utilizzato a temperature altissime su terreni bagnati e su strada.

I modelli disponibili sono:
ThermHit   15
ThermHit   25
ThermHit   45
ThermHit   75
ThermHit 100 M
ThermHit 125 M

Guarda la presentazione delle macchine:

  

Letto 2717 volte Ultima modifica il Giovedì, 22 Marzo 2018 17:26

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